
Il cosiddetto dodecaedro o dado a dodici facce, viene usato in giochi di ruolo come Dungeons and dragons per pochi effetti ma che sicuramente lasciano il segno.
Rappresenta il dado vita del barbaro, personaggio che costituisce la primissima linea durante un combattimento, quindi gli viene data la possibilità di avere taaaanti punti ferita per poter resistere il più possibile, non avendo, generalmente, armature pesanti a proteggerlo.
Indica, successivamente, il danno di armi quali la lancia e l’ascia bipenne, e queste sono le armi che, in mischia, garantiscono il danno massimo maggiore. Ogni eventuale bonus varia da personaggio a personaggio o in base alla natura magica (o meno) dell’arma, se è composta da materiali speciali ecc, ma questi allora sono bonus che saranno valutati e gestiti assieme al master.
Per quanto riguarda la parte magica, gli incantesimi (del manuale del giocatore) che sfruttano il nostro amico poliedrico sono: spruzzo velenoso e dardo stregato.
Infine, è il dado ultimo per abilità come ispirazione bardica e canto di riposo per la classe del bardo, e i dadi superiorità del guerriero diventeranno un D12 al 18esimo livello.


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