
Il dado a dieci facce, anche detto trapezoedro pentagonale, in un gioco come Dungeons and dragons, rappresenta il dado vita di 3 combattenti: il guerriero, il ranger e il paladino. Identifica coloro che non temono di entrare in combattimento e usare la forza, ma lo fanno con un minimo di coscienza e strategia. O almeno si spera!
In combattimento, è il marchio di fabbrica del warlock, infatti come incantatore il suo incantesimo per eccellenza è “eldritch blast”, deflagrazione occulta. Viene tuttavia utilizzato in altri incantesimi di danno elementale: allucinazione mortale, bagliore lunare, fatale, piaga degli insetti, punizione esiliante, tempesta di fuoco, tsunami,ecc.
Inoltre, il D10 lo si riconduce alle armi cosiddette versatili, ovvero che possono essere gestite a una o a due mani. Se usata a una mano avrà un D8 come dado per i danni, mentre a due mani avrà un D10: idealmente ci si mette più forza e quindi il danno massimo sarà maggiore. Ci sono armi, invece, che hanno solo il D10 come danno e sono brandite solo a due mani: l’alabarda, il falcione, la picca e la balestra pesante.
Infine, a livello tecnico è usato come dado percentuale assieme al D100. Qui indica le unità, mentre la sua controparte indica le decine.
Ecco tutti i punti salienti che possono riguardare il D10 su un gioco di ruolo come d&d, ma viene ampiamente utilizzato anche in giochi come Cyberpunk, Warhammer e Vampire the Masquerade.


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