
Il dado a 4 facce, altrimenti detto tetraedro, è una piccola piramide utilizzata largamente dai componenti del party, ma specialmente dal master quando è a corto di pedine. Scherzi a parte, vediamo nel dettaglio in cosa viene usato questo dado.
Il D4 nelle vecchie edizioni di Dungeons and dragons, rappresentava il dado vita del mago/incantatore e del ladro, ma nell’edizione più recente si sono alzati i valori delle classi in questione.
In combattimento, è il dado per i danni delle seguenti armi: arma improvvisata, colpo senz’armi, pugnale, falcetto, randello, martello leggero, dardo (per le armi a distanza) e frusta. Troverete di sicuro almeno una di queste armi negli equipaggiamenti base dei vostri personaggi, ma il pugnale raffigura un must per ogni avventuriero che si rispetti.
Per quanto riguarda, invece, gli incantesimi, viene solitamente utilizzato per spell di utility come anatema, benedizione, guida, resistenza, ecc.; cure minori come parola guaritrice, attacchi magici a distanza come freccia acida di Melf, nube di pugnali e ultimo, ma non meno importante, l’incantesimo che rappresenta il marchio di fabbrica di un Mago: dardo incantato.
Nei percorsi evolutivi delle diverse classi, il D4 viene usato dal monaco come dado iniziale della sua arte marziale, che andrà però ad aumentare di valore con l’aumentare dei livelli.
Questi sono i punti salienti che riguardano il nostro tetraedro!


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